Il bambino non ha ancora scaricato il pacchetto linguaggio e cortesia ma arriverà!
Un neonato di pochi mesi può fare i capricci?
È importante ricordare che il vostro neonato o bambino di pochi mesi non ha ancora le capacità cerebrali di fare ricatti o i famosi capricci.
Il processo di ricatto, capriccio, manipolazione richiede già di aver acquisito il linguaggio. Inoltre, ciò richiede un'attività cognitiva molto più evoluta di quella del neonato e del bambino generalmente in età da essere portato (neonato = nessun linguaggio verbale).
Sappiate comunque per più tardi che queste tappe di negoziazione, manipolazione (non importa come le chiamiate) si inscrivono nelle diverse tappe di apprendimento della comunicazione del bambino piccolo. Notate che qui parliamo del bambino piccolo e non del neonato in età da essere portato.
A volte capita che si assimili a un capriccio quella che è in realtà una semplice reazione non verbale del bambino, che per il momento ha a disposizione per comunicare solo gesti maldestri, pianti e mugolii, certo a volte carini ma francamente stancanti in una fila d'attesa.
Non è contro di voi, né premeditato per testare la vostra autorità genitoriale (come potrebbe essere il caso per un bambino di 4 anni). Se piange, è perché sta comunicando un bisogno o una reazione al contesto (caldo, freddo, fame, scoperta di un oggetto...). Sono a volte tappe frustranti per il bambino come per l'adulto.
Si possono sentire queste frasi "Lascialo piangere, ti sta testando, fa i capricci...". Ma se è un neonato, ora sapete che non è così. Vi sta comunicando un bisogno con i suoi mezzi ridotti. Un bisogno di attenzione, di cibo, di calore… sta a voi scoprire quale per rispondervi!
Da che età un bambino | neonato fa i capricci?
È difficile dare un'età precisa per l'acquisizione della capacità del vostro bambino di fare capricci, ma la letteratura sull'argomento concorda spesso sui 18 mesi - 2 anni.
Il vostro bambino deve prima essere in grado di desiderare qualcosa ed esprimerlo. A questa età, può iniziare a testare i propri limiti e quelli delle persone vicine (voi quindi). Tenete presente ancora una volta che il vostro bambino non premeditano le sue crisi con l'obiettivo di irritarvi, ma piuttosto per scoprire e quindi conoscere il quadro e i limiti. Per imparare i limiti, bisogna proprio oltrepassarli per farne esperienza. Durante questo momento, siete voi il genitore che incarnate il limite e contro il quale vostro figlio entrerà in contatto. E sì, è un momento a volte irritante se dimentichiamo che si tratta in realtà di un apprendimento.
Per fare la distinzione tra desiderio|"capriccio" e bisogno, potete quindi se possibile cercare di capire cosa prova o cerca il vostro bambino. Può essere difficile sapere se si tratta di una richiesta motivata da un desiderio o di un bisogno. Nella maggior parte dei casi, è l'adulto (soprattutto se è poco disponibile o concentrato) che percepisce un bisogno di comunicazione del bambino come un capriccio. Percepiamo la punta dell'iceberg come il capriccio senza vedere il bisogno sotto (bisogno di mangiare, di attenzione, di giocare...).
Insomma per quanto ci riguarda qui con il babywearing e i neonati, non avremo davvero a che fare con capricci.